BIODECODIFICAZIONE

BIODECODIFICAZIONE A-Z

Perla saggia: citazione di Stanislao Lee
Un cervello limitato
contiene una quantità illimitata di idiozie.

dottor Giovanni Conati messaggio whatsApp al n. +39 3394338872

La biodecodificazione è un’arte umanistica che consente di individuare con assoluta certezza la causa o le cause di un disagio di qualsiasi natura ed entità.

La biodecodificazione è pratica umanistica riservata e personale per tutte le persone in disagio, che riconoscono il loro stato ed hanno deciso di prendere coscienza della causa. Ossia del trauma emozionale che ha dato origine al conflitto biologico sofferto..

Una completa presa di coscienza facilita la remissione di qualsiasi disagio, qui considerato la soluzione biologica sensata, che il corpo ha adottato per la sua guarigione.

Le domande che si deve fare chi sta soffrendo sono …. “ che conflitto sto vivendo ?….perché la mia biologia propone questa soluzione che ci fanno chiamare malattia ?

Analizziamo la situazione, le funzioni che il sintomo impedisce di svolgere come : vedere, ascoltare, parlare, camminare, lavorare, e molte altre funzioni vitali che il corpo deve svolgere.

Non è necessario perdere il tempo a domandarsi il perché della sofferenza. Il sintomo da solo fornisce indicazioni chiare di dove indirizzare al ricerca.

Cerchiamo emozioni occulte, nascoste nell’inconscio. Siamo stati abituati che quando si presenta un dolore fisico dobbiamo correre da un medico. Che però attraverso farmaci attutisce e “addormenta” la parte dolorante. Questa procedura spegne il sintomo. Non procura la guarigione. Non si fa una analisi della situazione dalla prospettiva emozionale.

Una “malattia” è una soluzione biologica sensata dell’organismo che si trova in emergenza a causa di un conflitto emozionale non risolto. Ha perciò un senso biologico. Ha il senso biologico dell’infermità ( malattia, disagio) sofferta in quel momento.

Costituisce il primo passo verso lil processo di guarigione. La guarigione è un processo soggetto alle leggi della natura che il corpo conosce perfettamente. Richiede strategie comportamentali ed il tempo proporzionale al tempo che è durato il conflitto biologico. IL processo di guarigione è paragonabile alla gestazione. Il proposito e la decisione di guarire è la fecondazione di un processo che porta la persona sofferente alla coscienza ed alla conseguente guarigione banalmente definita remissione spontanea del disagio.

IL disagio nel corpo non è una malattia, è un segnale da trattare come tale. Segnala la soluzione biologica ed senso del disagio. Non è da combattere è da decodificare. Il corpo ha questo linguaggio per informare circa il pericolo indotto da stati emozionali non risolti.

La biodecodificazione interpreta il linguaggio del corpo e riesce ad identificare il tipo di conflitto, di emozione vissuta in relazione con l’organo interessato. La biodecodificazione lavora sugli organi o parti del corpo interessate alla funzione inibita dal disagio. Analizza il significato emozionale e da una risposta assolutamente esatta Organo- cervello. psiche.

Tutti gli organi, e parti del corpo, corrispondono significati specifico. No è possibile fare confusione.

Lo spirito crea la materia. ( Giordano bruno) Le emozioni immateriali creano il conflitto biologico che è organico e materiale. Questa verità mette in discussione la necessita di usare veleni, ossia farmaci. Le persone che si ritengono colte e razionali accettano il concetto e si domandano, … COME ? IL come non è importante è importante il CHE. IL che è la motivazione il motivo all’azione, il proposito di guarire del malato. La guarigione non è una remissione spontanea, è autoguarigione la può realizzare solo il malato.

SEZIONE DI BIODECODIFICAZIONE

Nel processo di guarigione è richiesta la presenza costante di un accompagnatore esperto. ( che si vuole chiamare coach). L’incontro con il consultante è un confronto faccia a faccia in cui viene analizzata la persona sofferente, la sua famiglia ed il suo albero genealogico.

Il coachee viene guidato ad esprimere i suoi disagi astenendosi da diagnosi e definizioni.

Nel protocollo da me definito questo esame dura due settimane e si svolge per iscritto. Nell’analisi vengono considerati gli errori di percezione sempre presenti in un conflitto biologico. Il coachee non è consapevole delle circostanze che hanno indotto la sua condizione,

IL risultato di analisi e diagnosi non interessano. Interessano i sintomi. Il racconto del coachee è sempre falso con una lunga lista momenti negativi. Deve essere svelato, interpretato e decodificato. Da questo decodificazione dipende la soluzione del disagio che sta vivendo.

Il malato normalmente è un presuntuoso e CREDE DI SAPERE il motivo e la ragione dei suoi disagi perché glielo ha DETTO IL MEDICO. Una credenza non è la verità, è una opinione…. merce senza valore. Il malato è in errore altrimenti sarebbe in salute. Tutte le storie che racconta sono una totale e completa menzogna. Se conoscesse la verità non sarebbe ammalato.

Gli ammalati si sentono obbligati a commentare tutti i problemi che per loro dipendono sempre dagli altri, da circostanze inevitabili. La biodecodificazione prescinde da tutto questo e lo rifiuta perché anziché aiutare alimentano lo stato di disagio.

Si considerano tre aspetti.

> 1 TRE CONFLITTI Si esplora la vita della persona dalla nascita fino al momento della consulta. Si individua il conflitto recente scatenante (è quello che fa sentire il sintomo, che lo provoca), programmante ( è un fatto nel passato che ha preparato la DHS) , strutturante ( il conflitto che il cliente porta con se da temi remoti. Fino ad oltre il suo concepimento…..)

> 2 PROGETTO SENTITO Nella biodecodificazione si deve considerare il clima nella coppia fin da un anno prima della fecondazione e poi durante la gestazione della persona a consulta. Riveste molto interesse la nascita ed i primi anni di vita. La situazione emozionale dei genitori fin da molto prima del concepimento.

> 3 IL CLAN DEI DUE GENITORI Une degli elementi di base è l’albero genealogico della persona a consulta. Fino a dove si riesce possibilmente ai bisnonni. Un albero genealogico è magico e rivela molti segreti della famiglia dei quali è il custode. Le cose non dette, non confessate, inconfessabili, i drammi nascosti dei clan, possono condizionare i discendenti per molte generazioni.

Nella seduta di biodecodificazione è indispensabile disegnare l’albero nella forma più completa possibile.

Il progetto sentito o senso del concepimento ed il intergenerazionale, rappresentano aspetti determinati dei profili delle persone sofferenti. Spiegano la personalità ed il modo in cui reagiscono. Nell’albero si trovano motivazioni che riguardano, gusti passioni, professioni ecc… Il modo in cui il consultante percepisce la vita, come forma la famiglia come si sposa. Spiega il condizionamento alla carenza od all’abbondanza.

L’inconscio cerca di risolvere programmi e conflitti ereditati da molte generazioni.

Nel “segreto degli amori difficili” di Salomon Sellam si relaziona su errori ripetitivi nella scelta del partner. Della paura di alcune donne di rimanere incinte, Della infertilità psicologica.

Quando le situazioni si ripetono non sono incidentali. Sono segnali di allarme e denunciano una indiscutibile storia occulta del clan.

Tutti stiamo portando programmi transgenerazionali che sono nell’inconscio del clan. Li ereditiamo e li ripetiamo, non ce ne rendiamo conto.

Quando una madre sottomessa accetta vessazioni, probabilmente i figli ereditano il suo comportamento. Lo stesso se si ha un padre manesco che maltratta la moglie, è probabile che il suo comportamento sia ereditato e si possa ereditare.

Si possono ereditare ogni tipo di informazione transgenerazionale. Ma ogni uno possiede la possibilità di liberarsi e di liberare il clan da memorie nefaste. E necessario prendere coscienza e deliberare cosa si vuole dalla vita. Cambiare per risolvere i conflitti.

Nella vita corrente, di ogni giorno, si utilizza una parte minima della mente cosciente senza renderci conto che la quasi totalità degli atteggiamenti e del comportamenti sono automatici, quindi incoscienti. Tutte le circostanze e malattie che percepiamo, hanno un importante fattore mentale che le determina. Ci sono persone che subiscono influenze psichiche molto grandi e profonde, in altre le implicazioni psichiche sono più leggere.

La realtà che emerge da questa dissertazione è che tutto quello che viviamo, e che è riflesso nel nostro corpo, ha una origine psicosomatica.

La biodecodificazione ha la missione di trovare il conflitto emozionale occultato nella mente che provoca qualsiasi situazione negativa,che si presenta. .

Tutte le malattie sono reversibili (legge bifasica) perché il corpo umano non possiede nessuna capacità fisica di ammalarsi.

( Dottor Jerne premio Nobel per la medicina 1982. ” sistema immunitario infinito”). Il corpo viene fatto ammalare ammalare dalla mente e dai paradigmi del sistema dominante che induce emozioni che non riesce a gestire. Molte sono ereditate. I farmaci anziché guiarire CREANO Cronicità..

Niente esterno al corpo ci può far ammalare. NIENTE.

La malattia è lo sforzo che fa la natura per guarire l’uomo ( Carl Gustav Jung)

Relato del Dottor Giovanni Conati